Il Cineamatore in visita a Cinecittà si mostra
Qualche mese fa abbiamo scritto di Cinecittà si mostra, un evento eccezionale offerto dagli Studios di via Tuscolana per vedere da vicino i luoghi dove il cinema nazionale e internazionale nasce. Il Cineamatore non poteva mancare!
Le porte di Cinecittà si aprono ai visitatori offrendo un percorso tra contenuti multimediali, costumi originali, attrezzerie, foto e alcuni set di produzioni italiane e straniere ancora allestiti. È un’occasione unica per osservare cosa c’è dietro il mondo del cinema e a realtà produttive come gli Studios di Roma. Il successo di pubblico di questo evento ha convinto la direzione a prolungare la durata della mostra, che doveva concludersi nel Novembre 2011, fino a Marzo 2012. Non è detto però che tale data non venga nuovamente spostata in avanti. Si può accedere ai set cinematografici solo accompagnati dalla guida. Il biglietto in questo caso ha un costo maggiore, ma consiglio caldamente questa scelta perché sicuramente più interessante e coinvolgente.
Sul piazzale che accoglie il visitatore dopo le biglietterie si respira subito aria di grande cinema. In bella mostra troviamo la testa della Venusia, direttamente dal film “Il Casanova“, di Federico Fellini. Ma questo è solo un assaggio di quello che ci aspetta.
Costumi, attrezzerie e contenuti multimediali
Parte della mostra è dedicata alla descrizione di come si realizza un film. Si va dai costumi utilizzati da attrici e attori alle cineprese. Ci sono molte foto scattate durante la realizzazione di film famosi ad attori e registi. C’è un video molto interessante in cui Federico Fellini parla di cosa significa fare cinema, e perché Cinecittà è il luogo migliore per farlo.
I set cinematografici
In un periodo in cui intere pellicole vengono prodotte digitalmente, non si può che rimanere stupiti di fronte ai set cinematografici di film e serie tv di caratura internazionale tuttora presenti a Cinecittà, che mettono letteralmente in mostra l’abilità di falegnami, fabbri e attrezzisti sul cui lavoro si è basato e ancora si basa il cinema. È visibile un tratto di strada dei Five Points, il quartiere in cui si svolgono gli avvenimenti di “Gangs of New York”, regia di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis (che accettò di partecipare al film solo dopo aver visto il set) e Cameron Diaz. Quello che è rimasto fino ad oggi non è che una parte del set originariamente allestito per le riprese, e che comprendeva persino il porto, ricostruito in una grande piscina non accessibile purtroppo ai visitatori della mostra.
Dal set di “Gangs of New York” si passa a quello della serie televisiva inglese “Rome”, di cui sono state girate due stagioni. Si intuisce subito che le riprese sono più recenti, sia dalla superficie totale occupata dalle scenografie sia dallo stato di conservazione dei materiali. Non ci vuole un grande sforzo di fantasia per immaginare di vivere ai fasti della Roma Imperiale. Persino la strada è stata ricostruita utilizzando calchi presi dagli originali. Dalla piazza del foro, su cui si affacciano templi e archi, si passa al quartiere popolare, con la struttura delle abitazioni che visibilmente si inclina verso la strada ai piani più alti. Non si tratta di un errore, ma di una caratteristica comune ai set cinematografici: l’effetto di sporgenza, infatti, verrà corretto dalle riprese effettuate dalle telecamere.
Ci sono poi altri due set visibili, utilizzati da produzioni italiane. Si tratta degli esterni della serie tv “Un medico in famiglia”, con l’intramontabile Lino Banfi, e della mini serie “Francesco”, con Raul Bova nel ruolo di Francesco D’Assisi. Da notare per la prima le dimensioni ridotte dell’abitazione, visibile negli stacchi introduttivi delle scene, se confrontata con una persona in carne ed ossa, mentre per la seconda la ricostruzione anche di stanze interne, tipicamente riprodotte nei teatri di posa. Il set di Assisi è stato poi riutilizzato anche per le scene di “Amici miei: come tutto ebbe inizio”.
I teatri di posa
Il cinema non è fatto solo di set esterni, ma anche di teatri di posa. A Cinecittà ce ne sono addirittura 22, di cui il Teatro 5 è quello più grande d’Europa, nonché preferito da Fellini. Qui i registi trovano tutto il necessario per girare le scene. Sotto il pavimento è presente anche una piscina per le riprese subacquee. Durante la nostra visita l’interno di uno dei teatri era in fase di smantellamento dopo la conclusione delle riprese della trasmissione “Il più grande spettacolo dopo il weekend”, condotta da Fiorello. I teatri, come avrete capito, sono utilizzati anche dalle trasmissioni televisive.
Le locandine
C’è una interessante sezione allestita con le locandine originali di film girati a Cinecittà, con una statua di Antonio De Curtis, in arte Totò, ed un plastico che ricostruisce il set utilizzato per “Il nome della rosa”.
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